Luglio 2, 2009

Prese Per l’Occulto

Mi ero sempre chiesto perché una televisione tradizionalmente votata alla diffusione della cultura e dell’obiettività scientifica come Italia Uno lasciasse a RAI 2 e al suo Voyager il monopolio sull’informazione “alternativa”. Ora fortunatamente il gap è stato colmato e possiamo avere un altro programma che ci racconta come stanno veramente le cose: Mistero, condotto da Enrico Ruggeri. 
Quando ho sentito l’annuncio di questa nuova trasmissione, le mie aspettative sono schizzate alle stelle: Ruggeri avrebbe sfidato la “conoscenza comune” (le fonti ufficiali, la scienza convenzionale) oppure avrebbe attaccato direttamente le tesi di Voyager? Possono coesistere due informatori alternativi?

In effetti la visione del programma non è che abbia proprio sciolto il quesito…

Dopo il salto-pagina, la “sconvolgente cronaca”(tm) della mia serata davanti alla televisione!! Continua a leggere →

Giugno 12, 2009

La Femme Nikita

Qualcuno tra i passanti avrà notato, nella mia autobiografia, l’annotazione “unico tra i suoi conoscenti, gli è piaciuto il telefilm Nikita”: ora che Rete 4 sta trasmettendo la prima serie (ore 20.30), forse è venuto il momento di spiegare il senso di quell’affermazione.
Ai tempi in cui Rai Due passava le prime puntate, provai senza successo a convincere amici e amiche a seguire il telefilm; la maggior parte di loro lo trovava noioso, con troppi dialoghi e poca azione, ed eccessivamente cerebrale: il che è senz’altro vero.
A me piacevano soprattutto l’atmosfera cupa e il cinismo delle situazioni. Una cosa che ho sempre trovato assurda nei classici telefilm polizieschi americani è l’allegria insensata che li pervade; avete presente la situazione: al protagonista sparano ripetutamente addosso, cercano di fare la pelle ai suoi amici e parenti, lui fa secca una mezza dozzina di persone demolendo numerose automobili e arredi urbani, ma tutto si conclude con pacche sulle spalle dei colleghi (superstiti) e grandi risate. Ma sì, in fondo il bene ha trionfato e tutto andrà di incanto fino alla prossima puntata. “La Femme Nikita” è decisamente diverso…
Continua a leggere →

Giugno 6, 2009

Una Combo di Cinema Nordico

Quelli molto fighi vanno al Sundance Film Festival; quelli ancora più alternativi vanno al Love and Anarchy; io invece vengo convocato al cinema dai miei amici solo quando ci sono film impressionanti, scandinavi o che parlano di informatica; o preferibilmente tutte e tre le cose insieme. In poche parole, nel giro di due giorni ho accettato (volentieri) di vedere “Uomini Che Odiano Le Donne” e sono stato indotto con una furba operazione di ingegneria sociale a sciropparmi “Antichrist”

Prima di tutto, il film di Lars von Trier. Avevo sentito parlare dell’accoglienza riservatagli a Cannes (fischi, risate, sberleffi, lanci di oggetti contundenti, malori in sala) e avevo letto alcuni giudizi del tipo “Il vecchio Lars ha sbroccato”, “L’ennesima provocazione di Lars il trasgressivo”, “Lars ci prende per i fondelli perché non sa più fare un film decente”. Ciononostante, non sapevo la ragione di tanto scandalo: quindi ho abboccato al sotterfugio dell’amico Guido che mi ha invitato con studiata noncuranza (via sms, mentre ero da un cliente e stavamo installando un software da due ore: sembravamo tirati giù dalla Zattera della Medusa)  per poi rivelarmi solo all’ultimo momento che il film era stato definito un “torture porno” dai critici più benevoli.

Continua a leggere →

Maggio 13, 2009

Nerditudini 2: Fumare la Pipa

E’ sempre con un certo pudore che parlo della mia abitudine di fumare la Pipa: prima di tutto, non voglio incitare nessuno al vizio; secondariamente, non voglio proiettare l’immagine di “vecchio saggio riflessivo”, come vuole lo stereotipo. E’ innegabile: nei film e nei romanzi, la Pipa è accessorio preferito da anziani, filosofi, pensatori e vecchi barbogi. 

Ho iniziato a fumare ai tempi dell’Università: ho cominciato per curiosità ma, a differenza della maggior parte dei neofiti, non ho smesso dopo poche settimane. Questa qui in primo piano nella foto è stata la mia prima Pipa, una Savinelli curva piuttosto economica ma onorevole:

DSCN0249

Dato che tutti i “testi sacri” consigliavano di iniziare con due Pipe, ne comprai subito un’altra, dritta, corta e massiccia: la persi durante una gita in montagna dopo poche settimane, quando non era ancora del tutto rodata.

Se volete qualche notizia sulle Pipe (e promettete di non prendere il vizio per colpa mia), cliccate sul link:

Continua a leggere →

Maggio 4, 2009

Fab Risponde

Oggi ho dato un’occhiata ai termini di ricerca inseriti dai visitatori del blog, giusto per vedere che cosa li ha portati qui (nella maggior parte dei casi, direi i capricci di Zio Google…). Perciò questo post si propone il meritevole compito di rispondere alle domande e ai dubbi più frequenti di chi si trova a passare di qui: ovviamente non sto nemmeno a dirvi che non ho alcuna competenza per la maggior parte delle cose che scrivo, quindi decidete un po’ voi se seguire o no i miei vaticinii.

Leggete le Q&A dopo il salto pagina.

Clicca QUI

Aprile 26, 2009

Vote for Sofia!

Non sono molte le persone che dimostrano sia un talento artistico che una forte coscienza civile, meno ancora quelle che portano avanti in prima persona cause umanitarie o iniziative benefiche: Sofia Bergonzani, presidente dell’Onlus Muoversi, appartiene senz’altro a questa ristretta cerchia.

“Muoversi” promuove e realizza progetti internazionali di sviluppo ed è attiva mediante i suoi collaboratori in diverse parti del mondo: vi consiglio senz’altro di visitare il blog dell’associazione, che offre un resoconto molto preciso delle iniziative svolte finora e di quelle in programma.

Sofia è anche un’ottima fotografa e ha realizzato dei bellissimi scatti durante la sua permanenza in Guatemala: se date un’occhiata al video in questa pagina, vi potrete fare un’idea del suo stile e della sua capacità di far risaltare la poesia, la bellezza e la dignità dei soggetti che ritrae. 

Alcune delle foto di Sofia sono state inserite in questo concorso, ospitato sul sito di Repubblica e inserito nell’ambito di un progetto volto a finanziare una radio libera in Costa d’Avorio:
http://temi.repubblica.it/repubblicaparma-condivisioni/2008/10/27/promuovi-la-libera-informazione/
Se le immagini vi piacciono (e sono sicuro che sarà così per molti), vi invito a lasciare un bel voto e un commento: sarà un modo per sostenere “Muoversi” e per apprezzare il lavoro di Sofia.

Aprile 18, 2009

Talenti

Un recente post sul blog dell’amico Guido mi ha dato da riflettere sul fenomeno dei Talent Show. Come molti della mia generazione, sono cresciuto con troppa TV, ma all’epoca i Reality non erano ancora la moda del momento: direi che la cosa più simile ad Amici era lo Zecchino d’Oro. E per quanto mi intrighi, fatico a immaginare i bimbetti dell’epoca afferrare il microfono e dire al Mago Zurlì “No, guarda, mi hai molto deluso perché sei stato falso” (l’accusa che qualunque concorrente di un Reality deve pronunciare almeno una volta).

Il “nostro” Talent Show preferito (anni ‘80) era fittizio. Voglio dire, dichiaratamente fittizio, nel senso che era un telefilm, derivato dal film di Alan Parker “Fame“: quel “Saranno Famosi” di cui la scaltra Maria nazionale aveva preso a prestito il titolo per il suo show.

 Gli ingredienti erano quelli che troviamo nei programmi odierni: giovani talentuosi e ambiziosi, inquieti e ribelli, che spesso si scontrano con i propri insegnanti o con i genitori. I protagonisti del telefilm erano studenti della High School of the Performing Arts di New York: attori, musicisti, cantanti e danzatori. Per le prime serie, le loro vicende erano strettamente legate ai loro progressi artistici: nelle ultime, iniziando a scarseggiare le idee, venivano inseriti elementi da telefilm “tradizionale”, tipo l’inevitabile puntata sull’alcolismo, quella sull’anoressia, quella sul genitore che si risposa e (momento tragico per qualunque fiction) quella sul paranormale.   

Continua

Aprile 7, 2009

Terremoto

Non credo ci sia bisogno di postare immagini choccanti o commoventi né di descrivere le sensazioni che hanno colpito (immagino, sono sicuro) tutti noi. Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo è una tragedia enorme, inconcepibile.

Ci sono e ci saranno le inevitabili polemiche su ciò che forse poteva essere fatto per prevenire o contenere le perdite umane e materiali, ma sono convinto che la maggior parte delle persone voglia principalmente contribuire in qualche modo per aiutare i soccorritori e chi si occuperà della ricostruzione.

Come si dice in questi casi, anche un piccolo gesto conta. Ad esempio, la Croce Rossa Italiana ha aperto una sottoscrizione tramite il proprio sito web. Ci sono tante altre iniziative simili, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Se non volete usare la carta di credito, potete offrire tramite Paypal o bollettino postale. 

Naturalmente usate la necessaria cautela quando fate donazioni online e verificate sempre di essere collegati al sito giusto: non penso che i phishers si faranno molti scrupoli nel cercare di approfittare della situazione, quindi occhio alle mail che vi arriveranno nei prossimi giorni. Usate attenzione e prudenza, effettuate le vostre donazioni solo attraverso canali fidati e ufficiali.

Marzo 27, 2009

Vladimir Denissenkov Live al Quirinale

Una notizia che interesserà senz’altro tutti quelli che, durante il concerto di Guido Ponzini del 19 febbraio, hanno apprezzato il virtuosismo e l’energia del fisarmonicista Vladimir Denissenkov.
Domenica 29 marzo, Vladimir suonerà al Palazzo del Quirinale, nell’ambito della rassegna dei Concerti nella Cappella Paolina:
http://www.quirinale.it/palazzo/ConcertiPaolina/Concerto2009-03-29.htm

Il concerto sarà trasmesso su Radio Tre a partire dalle 11.50: buon ascolto!

Marzo 9, 2009

Who Watches the Watchmen?

Lo confesso: temevo questo film.
Avevo paura di vederlo, perché (come tanti) ho amato alla follia la graphic novel di Alan Moore; data la proverbiale superficialità con cui Hollywood prende i fumetti, avevo il timore che la complessità di Watchmen fosse ridotta a un’ora e mezza di Kung CGI Fu.
L’inquietudine è salita quando ho saputo che il regista sarebbe stato Zack Snyder, perché devo dire che pochi film mi hanno fatto schifo come “300″.

What's wrong with this picture?

Ora, dichiaro subito la mia impressione finale: il Watchmen cinematografico non è un capolavoro. Non è neanche un brutto film, non è banale né stupido; certi elementi di novità rispetto al fumetto sono ben riusciti. Lo dico senza spoilerare, il complotto che sta dietro all’omicidio di Blake è anche più convincente di quanto non lo sia nel romanzo. La scelta di raccontare la storia degli avventurieri mascherati mediante dei tableaux vivants sui titoli di testa è stata un bell’espediente.
Anche se… Uno dei problemi qui è che alcuni dei sottintesi del romanzo devono essere rappresentati visivamente, quindi in qualche modo esplicitati, spesso perdendo di efficacia. Nel romanzo, Rorschach formula l’ipotesi che Adrian Veidt, alias Ozymandias (l’unico dei Watchmen ad essere amato e ammirato dalla gente) sia gay; nei titoli di testa, lo vediamo in compagnia dei cosplay dei Village People. Nel romanzo, a un party Edward Blake fa una battuta su se stesso e sul suo schieramento politico: “Solo non chiedetemi dov’ero quando hanno sparato a JFK”. Nel film lo vediamo: è nascosto su una collinetta con un fucile da cecchino in mano. Decisamente non si brilla per sottigliezze, qui.

Ho letto che a molti ha dato fastidio la scena di sesso tra Silk Spectre e Nite Owl; in particolare il fatto che duri circa 3 minuti (non posso confermarlo, non stavo cronometrando). A me ha lasciato un po’ interdetto il fatto che quando Dan finalmente riesce a “consumare” dopo un primo tentativo non proprio incoraggiante, la canzone in sottofondo sia “Hallelujah” di Leonard Cohen: se è ironia, è un po’ greve. Se non era intesa in quel modo, è stata decisamente una scelta infelice.
Comunque devo ammettere che c’è un bel po’ di carne esposta. Dr. Manhattan appare in nudo integrale in diverse scene; Dan Dreiberg si fa una passeggiatina notturna a chiappe al vento in stile Mel Gibson; Laurie in generale non nasconde molto delle sue grazie; l’altra carne in bella mostra invece è dalla parte sbagliata, nel senso che parecchia gente viene squartata o esplode allegramente.
Riguardo a questo, il film è piuttosto violento. Quando Dan e Laurie vengono assaliti in un vicolo da una gang, reagiscono facendo un vero macello; gli effetti del potere distruttivo di Dr. Manhattan sono decisamente “grafici”; e naturalmente gli interrogatori del caro, vecchio Rorschach sono una sinfonia per chiropratici.
Ok, maggiori dettagli e qualche spoiler dopo il salto pagina, sempre per non rovinare il divertimento a chi non ha visto il film e/o non conosce il fumetto.
Continua a leggere →