Quando il mio amico Guido Ponzini mi ha detto di essersi comprato un Fender Jazz fretless, ho iniziato a chiedermi come avrebbe adattato il suo stile a questo strumento. Di solito chi suona il basso senza tasti tende a prediligere i fraseggi “cantabili” alla Pino Palladino, con molto vibrato, bending e sonorità miagolanti spesso ottenute con Chorus e Flanger; Guido invece ama il suono non effettato, è molto ritmico e impiega spesso tecniche percussive come il tapping, che gli vengono dagli anni di pratica sullo Stick.
ottobre 4, 2009
Guido Ponzini: Impro on Fretless Bass
Quando il mio amico Guido Ponzini mi ha detto di essersi comprato un Fender Jazz fretless, ho iniziato a chiedermi come avrebbe adattato il suo stile a questo strumento. Di solito chi suona il basso senza tasti tende a prediligere i fraseggi “cantabili” alla Pino Palladino, con molto vibrato, bending e sonorità miagolanti spesso ottenute con Chorus e Flanger; Guido invece ama il suono non effettato, è molto ritmico e impiega spesso tecniche percussive come il tapping, che gli vengono dagli anni di pratica sullo Stick.
settembre 28, 2009
District 9: We Love Prawns!
Non so se anche voi siete stufi dei film girati con la “shaky camera” (anche se magari non siete usciti zigzagando dopo Cloverfield come me). E forse non ne potete nemmeno più dei mockumentary. E i siti virali che pubblicizzano viralmente i film?
Però “District 9″ è da vedere. E’ la storia di un’integrazione mancata, quella tra umani e alieni, chiaramente una metafora legata all’attualità ma anche un tema universale. Una storia raccontata dall’occhio onnipresente dei media, dalle riprese delle telecamere della sicurezza sparse in tutta la città e nello squallido slum dove sono confinati gli extraterrestri arrivati sulla Terra nel 1982, non come conquistatori ma come boat people, immigrati irregolari provenienti da un mondo di cui non sappiamo nulla.
settembre 6, 2009
Videocracy
Vincendo il mio naturale imbarazzo per i docu-film, l’altra sera ho visto il chiacchieratissimo Videocracy di Erik Gandini, una pellicola che a quanto sembra è talmente “scomoda” da indurre sia RAI che Mediaset a rifiutare di trasmetterne il trailer. Ho anche letto in giro opinioni molto forti su quest’opera, pro o contro: io l’ho trovato un documentario ben fatto, anche con una sottile malignità se vogliamo, ma non lo definirei un lavoro epocale o tanto destabilizzante da essere messo all’indice.
Ho avuto l’impressione che Videocracy sia stato confezionato per un pubblico straniero, forse con l’intento di parlare a quello italiano in maniera indiretta: questo perché alcuni fenomeni della nostra televisione vengono illustrati quasi con pedanteria (è chiaro che a nessun nostro connazionale occorre spiegare chi sono le Veline). Tra l’altro, il film è di produzione svedese: ho l’impressione che i nordici non abbiano dimenticato l’onta dello pseudo documentario degli anni ‘60 “Svezia: Inferno o Paradiso?” e si siano voluti vendicare con gli interessi.
agosto 5, 2009
Ritrattazione Sulle Pipe Falcon
Con questo post voglio fare pubblica ammenda. Tempo fa, in un articolo sulle Pipe, avevo liquidato in due parole le Falcon descrivendole un po’ come una promessa mancata e lamentando di non riuscire a trarne i piaceri attesi. Qualche tempo dopo averne scritto, mi è venuta la curiosità di riprovare la mia Falcon per vedere se qualcosa era cambiato e ora posso fornire un parere più circostanziato e decisamente più positivo.

Tutti i dettagli e la mia contrizione dopo il salto pagina.
luglio 24, 2009
La Dura Legge del Sequel
In uno degli ultimi post ho parlato del telefilm Nikita. Contro ogni mia più rosea previsione, sembra che l’articolo abbia acceso l’interesse di un sacco di gente e tanti stanno lasciando commenti (in effetti direi che molti di loro si stanno allegramente amministrando una community che ora popola in maniera “parallela” il mio umile blog – ma questo mi fa piacere, ovviamente). Uno dei commenti più frequenti riguarda la possibilità che il telefilm abbia un seguito, che sia una nuova serie o un film.
Per associazione di idee, questo mi ha richiamato alla mente un discorso fatto con l’amico ChuckNorris Fhtagn sul tema dei sequel e dei prequel, ossia il perché non si possa più vedere un film senza che qualcuno abbia la pensata geniale di accodarci un numerale.
Non ho la pretesa di catalogare tutti i tipi possibili di sequel esistenti al mondo, ma dato che mi è capitato di vederne di abbastanza bizzarri, ho pensato di elencarne alcuni nella speranza che qualche lettore contribuisca ad ampliare il dibattito.
Il tutto dopo il salto pagina.
luglio 2, 2009
Prese Per l’Occulto
Mi ero sempre chiesto perché una televisione tradizionalmente votata alla diffusione della cultura e dell’obiettività scientifica come Italia Uno lasciasse a RAI 2 e al suo Voyager il monopolio sull’informazione “alternativa”. Ora fortunatamente il gap è stato colmato e possiamo avere un altro programma che ci racconta come stanno veramente le cose: Mistero, condotto da Enrico Ruggeri.
Quando ho sentito l’annuncio di questa nuova trasmissione, le mie aspettative sono schizzate alle stelle: Ruggeri avrebbe sfidato la “conoscenza comune” (le fonti ufficiali, la scienza convenzionale) oppure avrebbe attaccato direttamente le tesi di Voyager? Possono coesistere due informatori alternativi?
In effetti la visione del programma non è che abbia proprio sciolto il quesito…
Dopo il salto-pagina, la “sconvolgente cronaca”(tm) della mia serata davanti alla televisione!! Continua a leggere →
giugno 12, 2009
La Femme Nikita
Qualcuno tra i passanti avrà notato, nella mia autobiografia, l’annotazione “unico tra i suoi conoscenti, gli è piaciuto il telefilm Nikita”: ora che Rete 4 sta trasmettendo la prima serie (ore 20.30), forse è venuto il momento di spiegare il senso di quell’affermazione.
Ai tempi in cui Rai Due passava le prime puntate, provai senza successo a convincere amici e amiche a seguire il telefilm; la maggior parte di loro lo trovava noioso, con troppi dialoghi e poca azione, ed eccessivamente cerebrale: il che è senz’altro vero.
A me piacevano soprattutto l’atmosfera cupa e il cinismo delle situazioni. Una cosa che ho sempre trovato assurda nei classici telefilm polizieschi americani è l’allegria insensata che li pervade; avete presente la situazione: al protagonista sparano ripetutamente addosso, cercano di fare la pelle ai suoi amici e parenti, lui fa secca una mezza dozzina di persone demolendo numerose automobili e arredi urbani, ma tutto si conclude con pacche sulle spalle dei colleghi (superstiti) e grandi risate. Ma sì, in fondo il bene ha trionfato e tutto andrà di incanto fino alla prossima puntata. “La Femme Nikita” è decisamente diverso…
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giugno 6, 2009
Una Combo di Cinema Nordico
Quelli molto fighi vanno al Sundance Film Festival; quelli ancora più alternativi vanno al Love and Anarchy; io invece vengo convocato al cinema dai miei amici solo quando ci sono film impressionanti, scandinavi o che parlano di informatica; o preferibilmente tutte e tre le cose insieme. In poche parole, nel giro di due giorni ho accettato (volentieri) di vedere “Uomini Che Odiano Le Donne” e sono stato indotto con una furba operazione di ingegneria sociale a sciropparmi “Antichrist”…
Prima di tutto, il film di Lars von Trier. Avevo sentito parlare dell’accoglienza riservatagli a Cannes (fischi, risate, sberleffi, lanci di oggetti contundenti, malori in sala) e avevo letto alcuni giudizi del tipo “Il vecchio Lars ha sbroccato”, “L’ennesima provocazione di Lars il trasgressivo”, “Lars ci prende per i fondelli perché non sa più fare un film decente”. Ciononostante, non sapevo la ragione di tanto scandalo: quindi ho abboccato al sotterfugio dell’amico Guido che mi ha invitato con studiata noncuranza (via sms, mentre ero da un cliente e stavamo installando un software da due ore: sembravamo tirati giù dalla Zattera della Medusa) per poi rivelarmi solo all’ultimo momento che il film era stato definito un “torture porno” dai critici più benevoli.
maggio 13, 2009
Nerditudini 2: Fumare la Pipa
E’ sempre con un certo pudore che parlo della mia abitudine di fumare la Pipa: prima di tutto, non voglio incitare nessuno al vizio; secondariamente, non voglio proiettare l’immagine di “vecchio saggio riflessivo”, come vuole lo stereotipo. E’ innegabile: nei film e nei romanzi, la Pipa è accessorio preferito da anziani, filosofi, pensatori e vecchi barbogi.
Ho iniziato a fumare ai tempi dell’Università: ho cominciato per curiosità ma, a differenza della maggior parte dei neofiti, non ho smesso dopo poche settimane. Questa qui in primo piano nella foto è stata la mia prima Pipa, una Savinelli curva piuttosto economica ma onorevole:

Dato che tutti i “testi sacri” consigliavano di iniziare con due Pipe, ne comprai subito un’altra, dritta, corta e massiccia: la persi durante una gita in montagna dopo poche settimane, quando non era ancora del tutto rodata.
Se volete qualche notizia sulle Pipe (e promettete di non prendere il vizio per colpa mia), cliccate sul link:
maggio 4, 2009
Fab Risponde
Oggi ho dato un’occhiata ai termini di ricerca inseriti dai visitatori del blog, giusto per vedere che cosa li ha portati qui (nella maggior parte dei casi, direi i capricci di Zio Google…). Perciò questo post si propone il meritevole compito di rispondere alle domande e ai dubbi più frequenti di chi si trova a passare di qui: ovviamente non sto nemmeno a dirvi che non ho alcuna competenza per la maggior parte delle cose che scrivo, quindi decidete un po’ voi se seguire o no i miei vaticinii.
Leggete le Q&A dopo il salto pagina.

