Koans for Koalas

Da diverso tempo volevo scrivere qualcosa sulla musica del mio amico e giovane maestro Guido Ponzini, sicuramente uno dei migliori bassisti che abbia mai sentito e l’unico stickista che ascolto davvero volentieri (questa affermazione mi procurerà più di una critica, se mai verrà letta…): credo che inizierò parlando di un piccolo progetto che abbiamo promosso insieme qualche tempo fa.

Ho conosciuto Guido su un Forum di bassisti, Megabass: quando ho avuto modo di vederlo suonare dal vivo con il suo gruppo Shan Qi, ho vinto gli indugi e gli ho chiesto di darmi qualche lezione. Ho notato che su Megabass, Guido passava molto tempo rispondendo alle domande dei principianti e che aveva un sincero interesse per l’insegnamento, oltre al fatto non trascurabile di possedere solidissime basi teoriche.

Tra una chiacchiera e l’altra, mentre mi costringeva a imparare i pezzi di Nobuo Uematsu sul mio povero Ibanez, gli ho proposto di scrivere un metodo per il basso elettrico. L’idea era quella di creare un volumetto di facile lettura per i principianti, ma rigoroso e corretto nei contenuti, che servisse effettivamente a rendere più completa la conoscenza dello strumento e della musica per i neo-bassisti.

Guido ha naturalmente curato la parte didattica e io mi sono cimentato con il nobile esercizio dell’impaginazione, attività che non praticavo dai tempi di Aldus PageMaker per Windows 3.11. Devo dire che da allora, inserire righi pentagrammati in una pagina di testo non ha acquisito in piacevolezza…

Il risultato è Koans For Koalas, rilasciato sotto la licenza Creative Commons e quindi liberamente scaricabile e fruibile da tutti. Nella pagina linkata potete trovare tutti i riferimenti per contattare l’autore, se volete fornirgli suggerimenti o idee.

Il titolo, decisamente poco “accademico” è un omaggio alla filosofia Zen: i Koan sono enigmi, problemi, domande o storie che sollecitano il superamento dei pensiero razionale e convenzionale. Idealmente, ogni esercizio nel testo dovrebbe porre un problema e una sfida allo studente.

I Koala si sono introdotti nel titolo per assonanza (e perché loro possono) e sono poi diventati il tema grafico del metodo, sempre grazie a Guido che ormai è diventato il Gustave Doré dei marsupiali. I Koala hanno anche deciso che avrebbero fornito un aiuto morale allo studente, impersonando bassisti famosi per accompagnare i capitoli del volume: quindi avrete un Koala-Jaco, un Koala-Marcus Miller e via dicendo. Immagino che sia una compensazione per essersi categoricamente opposti all’utilizzo della tablatura o di qualunque altro tipo di notazione musicale semplificata, in favore del classico pentagramma. “The Cruel Tutelage of the Koalas”!

Abbiamo cercato di ampliare e migliorare il metodo con successive edizioni. Ogni release di “Koans” ha un numero di versione, una nuova illustrazione in quarta pagina e un breve poema lirico a carattere bassistico nella sezione “Haikus for Koalas” (ovviamente atto a mettere alla prova la pazienza del lettore).

Quindi, se volete iniziare a studiare il basso elettrico e avete speso tutto il vostro budget perché qualcuno su Megabass vi ha convinto che ci voleva lo StingRay, potete provare anche voi a risolvere i Koan…

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