Il Crepuscolo degli Dei Minori (racconto morale in due parti)

Gotterdammerung

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La maggior parte dei miei amici non si occupa di Informatica e in passato, quando questo settore esercitava più fascino sul grande pubblico – all’epoca delle “dot com”, il Nasdaq che tirava come un treno etc. etc. – alcuni mi chiedevano com’era lavorare in un ambiente così competitivo ma nuovo e interessante. Io rispondevo che giravano più soldi che buon gusto (e questo è stato vero fino a quando non sono finiti pure i soldi) e che la competitività è bella finché non finisci in basso nella catena alimentare.

Quando una delle aziende con cui lavoravamo fu comprata dalla rivale storica, scrissi questo resoconto della vicenda – rigorosamente vero – e lo inviai a diversi amici. Era il periodo delle grandi acquisizioni ed episodi simili accaddero a ripetizione, ma questo in particolare mi colpì per quello che accadde dopo.

“Di ritorno da una Convenscion a tema organizzata da un nostro fornitore che ha speso una somma folle per noleggiare un cinema multisala e riempirlo di figuranti vestiti come i supereroi (a volte “Kitsch” è un complimento), parlo con il nostro responsabile del settore commerciale che mi racconta la storia di un’acquisizione e di uno strano invito.

Un nostro partner, una multinazionale che chiameremo XXX, si è sempre distinta per i suoi ottimi prodotti e per la curiosa inefficienza in alcuni settori legati soprattutto al supporto e ai servizi. I suoi rappresentanti in Italia erano persone in gamba, ma nella sede centrale c’era troppa gente che aveva dimenticato l’ABC del supporto pre e post-sales.Dato il loro profilo (buona tecnologia, azienda non enorme, scarso focus sul cliente) abbiamo sembre sospettato che prima o poi sarebbero stati comprati.

Un bel giorno, il loro maggiore concorrente che chiameremo YYY rende noto di aver lanciato un’offerta agli azionisti di XXX per acquisire le loro quote e con esse il controllo dell’azienda. Noi telefoniamo ai nostri referenti in XXX e chiediamo com’è la situazione: scusandosi per il rumore di fondo (dovuto al fatto che stanno alzando delle barricate e caricando i moschetti), ci assicurano che mai venderanno al loro acerrimo nemico. Che anzi, l’azienda è in piena salute e saranno loro a buttare YYY fuori dal mercato. La battaglia si svolgerà durante il prossimo Consiglio d’Amministrazione. Salutiamo militarmente quei valorosi eredi di Enrico Toti e commossi auguriamo loro buona fortuna.
Il giorno del CdA, come prevedibile, gli azionisti votano a maggioranza bulgara il sì alla cessione dell’azienda (incassando incidentalmente una bella paccata di soldi). Immediatamente gli impiegati che lavorano in paesi con zero tutela dei lavoratori, che per un settore de-sindacalizzato come l’Informatica significa quasi il 100%, vengono barellati alla porta. Molti altri seguiranno a inizio ottobre. I manager (che ovviamente sono i “risk takers” dell’azienda) vengono liquidati con un’opportuna quantità di grana. Il marchio verrà buttato via ma alcuni prodotti verranno tenuti e commercializzati sotto il nuovo brand.
Fine ingloriosa? No, va ancora peggio. Perché dopo l’annuncio dell’imminente acquisizione e disintegrazione dell’azienda, XXX convoca i propri partner per una… CONVENSCION!!”
(continua al prossimo post)

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1 Commento

Archiviato in Informatica, Vita Vissuta

Una risposta a “Il Crepuscolo degli Dei Minori (racconto morale in due parti)

  1. posto12

    a quando il prossimo post?

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