Nerditudini I: le Miniature

… ovvero le cose che fanno di me un Nerd D.O.C.

Premetto che questa è la classica entry “who cares” a uso e consumo mio e di chi vuole ridere di me: nella già esemplare inutilità di questo blog, questo articolo brilla come un martello di vetro o come la “scopa metafisica” inventata da un mio amico tanti anni fa (un manico con una scopa da una parte e una paletta dall’altra).

Ci sono cose di cui mi vanto spudoratamente, specie quando voglio fare colpo su qualcuno: ad esempio che suono il basso elettrico – male, ma evito di esibirmi in pubblico – oppure che ho dei bei tatuaggi, che comunque sono in parti normalmente coperte dalla mia caratteristica divisa aziendale.

Di altre mie peculiarità, ho un certo riserbo. Spero quindi che qualcuno apprezzerà questo mio “Fare Outing”.

Dipingo miniature di piombo. Lo faccio molto raramente, ma questo non mi scusa. Non è neppure che sia tanto bravo, ma questo non diminuisce l’impegno che ci metto quando riprendo in mano i pennelli.
Di per sè, il modellismo è una rispettabilissima attività: però, come molti hobby, possiede quella particolare patina di “secchionismo” o appunto Nerditudine che non si riesce bene a spiegare. E’ quel tipo di svago adatto al bambino occhialuto che ha il banco in prima fila, dà sempre retta agli insegnanti e tiene in ordine il suo armadietto.

Ok, prima di tutto spiegherò di cosa si tratta: ci sono rispettabilissime aziende che creano giochi tattici da tavolo, riproduzioni di battaglie storiche o fantasy o sci-fi etc. Potete considerarle le eredi della vecchia e gloriosa Atlantic, nota al tempo che fu per i suoi soldatini. Probabilmente il produttore più noto al mondo è l’inglese Games Workshop, che lavora soprattutto nel fantasy e nella fantascienza.  Oltre a creare i giochi, GW e soci vi propongono anche miniature e plastici da usare in battaglia; le figure vengono vendute “grezze” come vedete qui sotto e vanno dipinte.

Per darvi un’idea delle proporzioni di questi omarelli, ecco un confronto con una moneta da 2 euro e una delle miniature che ho dipinto qualche anno fa: uno Space Marine del Chaos. A fianco, un primo piano che evidenzia la natura non proprio benevola di questo truce individuo.

eurokharn

Oltre ovviamente alle miniature, occorrono pennelli adeguati alla bisogna (dallo 0 al 5-0) e colori acrilici. OK, e un po’ di tempo libero. Non ricordo quanto ci ho messo a dipingere questo tizio, sicuramente molto: gli Space Marines del Chaos non sono mai stati i miei preferiti, però questa figura mi piaceva molto.

Questa qui sotto è stata la prima mini difficile (ossia con molti dettagli scolpiti) che ho dipinto. E’ un Ork, ossia una versione fantascientifica dei classici Orchi dalla pelle verde: come i loro antenati, amano fare casino e andare in battaglia contro gli umani. In effetti anche contro gli altri Ork, se mancano gli umani. E si divertono un sacco. Questa mi aveva preso un mese di lavoro, tondo tondo.

ork1 ork

Ultimi due soggetti: un paio di Space Wolves, dei guerrieri – prevalentemente – umani che amano adornare le loro armature con pellicce e altri campioni biologici dei loro nemici uccisi in battaglia.

scout2space-wolf1

Ovviamente, per chi gioca ai wargame (io non lo faccio, dipingo e basta) è importante conoscere il background di questi personaggi. Quelli delle foto qui sopra appartengono a Warhammer 40.000 e per vostra comodità riassumerò le caratteristiche delle razze principali:

Space Marines – sono i soldati dell’Imperatore che si battono per la difesa della razza umana. Modificati geneticamente come dei polli in batteria, sono forti, aggressivi, veloci e totalmente fanatici nella loro dedizione all’Impero. Vestono vari tipi di armature e sono suddivisi in Capitoli, ognuno dei quali ha colori e tradizioni proprie.

Space Marines del Chaos – come sopra, solo che a un certo punto questi, sottoposti alla dura disciplina miltare e religiosa, hanno avuto qualche dubbio. Dato che l’Impero non incoraggia il dissenso propositivo, sono stati dichiarati eretici e prontamente corrotti dai Demoni del Chaos. Ora sono degli anarchici, odiati da tutti e condannati a una vita pressoché eterna fatta solo di guerra, sul cammino dell’inevitabile dannazione. Il tipico Space Marine del Chaos sfoggia con eleganza tentacoli, zanne, code o altri simpatici gadget donatigli dalla sua divinità blasfema di riferimento.

Eldar – sono come gli Elfi nel mondo fantasy: alti, belli, saggi, intelligenti e agili in battaglia. Come tutte le creature superiori che sanno di esserlo, sono pure degli stronzi terrificanti che non esitano a calpestare chiunque non faccia esattamente quello che vogliono, con la scusa che loro sono una razza in via di estinzione e quindi devono tutelarsi. Hanno armature dalle linee eleganti e dai colori bislacchi, come a ribadire che su di loro, anche uno straccio da pavimenti sembra una collezione di Versace. Sinceramente insopportabili.

Orks – sono dei bestioni verdi grandi e grossi che vivono per combattere con chiunque capiti a tiro. Nell’universo neo-gotico e angoscioso di Warhammer 40.000, dove le razze combattono per la supremazia o la sopravvivenza, gli Orks hanno deciso di lasciare agli altri le discussioni metafisiche e i conflitti interiori e si sono dedicati a tirare mazzate sul cranio di chi gli passa vicino.

Bene, ora avete la misura di quanto posso essere Nerd, pure alla mia verde età. Se non ricordo male (ma potrei sbagliare) Jonathan Swift definiva “cavalluccio a dondolo” queste innocue ossessioni degli adulti. Se state leggendo questa pagina e avete smesso di ridere di me, fate Outing anche voi e confessate le vostre. E’ molto liberatorio.

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2 commenti

Archiviato in Facciamo Outing!

2 risposte a “Nerditudini I: le Miniature

  1. da quando mi sono buttata sulla cosmesi ecobioconsapevolesostenibile, periodicamente mi viene voglia di provare a produrre qualche cosmetico da sola, ma:
    – per farsi le creme bisogna avere millemila ingredienti bilancine conservanti, sennò poi ti casca la faccia.
    – per farsi il sapone bisogna usare la soda caustica. ho provato a immaginarmi nella stessa stanza con della soda caustica e l’ho vista fuggire spontaneamente a gambe levate.

    Invece una cosa abbastanza facile è preparare un coso tipo lucidalabbra.
    Fai sciogliere due o tre ingredienti: fatto.
    Aggiungi il colore: fatto.
    Aggiungi qualcosa per profumare.
    [quello che segue è il dialogo interiore fra me e la mia coscienza]
    – Lo voglio profumato d’arancia. Abbondiamo. –
    – L’olio essenziale d’arancia è potenzialmente allergizzante… –
    – Sticazzi. Lo voglio profumaterrimo. –
    – Anche fotosensib… –
    – Zitta stronza. Abbondiamo. –

    Ho abbondato.
    Tre giorni dopo avevo il contorno del labbro superiore tatuato a fuoco.
    Geniale.

  2. ChuckNorris fhtagn

    Maledetti nerd/geek ! Non vi ho mai sopportato !
    Adesso usate pure la scusa di essere affetti da una forme lieve della sindrome di Asperger !

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