Twilight

Chi mi conosce lo sa: io per principio guardo qualunque film di vampiri mi capiti a tiro. Non perché mi piacciano tutti, intendiamoci; neanche per un insano tentativo di identificazione coi pallidi Figli della Notte (benché io sia notoriamente insonne e di carnagione quasi albina); mi piace il potenziale drammatico che è insito nel personaggio del vampiro, per tutte le cose che può rappresentare: il predatore animalesco, l’anarchico dannato, il raffinato edonista sanguinario, la creatura che cammina sulla linea tra la luce e l’ombra…

Certo che i poveri succhia-sangue al cinema ogni tanto prendono dei sonori ceffoni: come tutti, ho apprezzato il fondoschiena di Kate Beckinsale in “Underworld“, ma accidenti è stata dura vedere il clan vampiresco ridotto a un branco di fighetti che combattono con le armi da fuoco e non assaggiano un collo umano per tutto il film. E la loro guerra coi Licantropi? Pardon, i Lycan. Non so voi, ma quando li ho sentiti chiamare così, mi è venuta in mente la voce del compianto Guido Nicheli che fa “Uè Lican, dai vieni giù dalla pianta!”. E non voglio nemmeno parlare di “Van Helsing“, ingentilito dalla recidiva Beckinsale (questa volta più valorizzata nel Lato A) e da Hugh Jackman che sembra più preoccupato di sembrare figo con le extension che di recitare.

Era inevitabile che finissi per vedere anche “Twilight“. Per quei due o tre che non l’hanno visto, riassumo il plot: Bella, figlia adolescente di genitori divorziati, torna dopo anni di assenza a casa del padre, nella piovosissima cittadina di Forks nello stato di Washington. A scuola, incontra (oltre al consueto corollario di liceali imbecilli) un ragazzo taciturno e solitario di nome Edward Cullen, che malgrado la proverbiale riservatezza la squadra tutto il tempo come una Saint Honoré piombata in uno scaffale di prodotti dietetici, con gli occhioni perennemente sgranati. Per la prima ora di film assistiamo ai turbamenti della giovane che è attratta dal ragazzo ma sconcertata dai suoi cambiamenti di umore e dal fatto che lui e tutta la sua famiglia sembrano passati col bianchetto. Naturalmente, tra una sinistra allusione e l’altra, capiamo che Edward nasconde un Oscuro Segreto, fino a quando non rivela i suoi poteri vampirici fermando con una mano un furgone che stava per travolgere Bella: ecco, la costante del film è che lei è sempre:
– intenta a inciampare negli oggetti inanimati
– impegnata a ruzzolare per terra al primo accenno di neve
– in pericolo (più che altro a causa propria)
– lacero-contusa
– fratturata (consiglio per la madre di Bella: quando ti siedi sul bordo del letto di qualcuno che ha una gamba rotta, scegli il lato dove c’è l’arto sano)

Se devo proprio dirla tutta, il fatto che Bella abbia costantemente la mascella calata nei primi incontri con Edward e che aggrotti la fronte quando pronuncia un bisillabo, non le conferisce un’aria esattamente da intellettuale. Lui è già più convincente, anche se immagino che per l’attore lo sforzo di mantenere gli occhi spalancati per interi minuti come se non battesse mai le palpebre sia costato litri e litri di collirio.

Anestetizzato da decine di situazioni romanticamente languide, mi sono un attimo ripreso nella scena della Rivelazione. Quando, con disperato vigore, lui si carica la ragazza sul groppone e la porta in cima alla montagna sopra le nuvole perché lei veda “il suo vero aspetto” alla luce del sole e receda dall’insana passione. Mi aspettavo una trasformazione drammatica e orrenda, ma ho scoperto che, esposto ai raggi solari, il Vampiro moderno non si abbrutisce né tantomeno incenerisce, bensì riluce come se fosse coperto di glitter. Bella, incurante del rischio di essere morsa e del fastidio di avere un moroso che brilla come un catarifrangente quando c’è bel tempo, gli giura amore eterno.

Facciamo poi la conoscenza della famiglia Cullen, tutti vampiri “vegetariani” nel senso che non si cibano mai di esseri umani, ma solo di animali. Vivono in una casa stupenda in mezzo al bosco, invitano a pranzo Bella senza aspettarsi che lei funga da main course e quando c’è il temporale giocano a baseball tutti insieme in modo che i tuoni coprano il rumore delle mazzate erculee che tirano alla pallina, dato che in quanto vampiri sono tutti fortissimi. Edward è in grado di spostarsi con velocità sovrannaturale, quindi è un interbase straordinario. La sorella Alice è un bel pezzo di figliola dotata di preveggenza, ma francamente come lanciatore fa pena, concede valide praticamente a chiunque. L’altra femmina del Clan, Rosalie, prova antipatia per Bella e il fatto che questa le chiami un out millimetrico quando stava per arrivare in home run non rende i rapporti più facili.

Insomma, i vampiri in Twilight sono tutte brave persone (ad eccezione dei tre vagabondi che sfidano il Clan dei Cullen) e nemmeno quando si arrabbiano li vediamo mai estrarre i canini. Il potenziale orrorifico dei Non Morti è completamente neutralizzato, ho visto cartoni animati di Scooby Doo con più suspense di questo film. Neppure l’unica scena di combattimento del film ci regala un minimo di brividi: intendiamoci, non è mal realizzata, ma è un generico duello tra esseri sovrumani come potrebbe comparire in qualunque pellicola d’azione. Immagino che il pubblico di riferimento di Twilight non siano gli appassionati di horror, ma qui Liala prevale grandemente su Bram Stoker.

Durante tutto il film, non ho fatto altro che pensare alle altre interpretazioni “moderne” dei vampiri che ho visto al cinema e ho ricordato con nostalgia il vecchio “The Lost Boys” con un giovane e malvagio Kiefer Sutherland che al suono di “People Are Strange” e “Cry Little Sister” (il film aveva una delle migliori colonne sonore che abbia mai sentito) faceva scorrere litri di sangue. Non sono conservatore in materia vampirica, apprezzo le variazioni sul tema, ma un po’ mi sconcerta vedere i Figli della Notte buoni, premurosi e astensionisti. C’è un limite oltre il quale un vampiro non è più tale.

E mi è venuto in mente un racconto di Randall Garrett intitolato “Vampiri” che lessi qualche anno fa. Il narratore e protagonista della storia incontra in un bar un uomo con cui conversa amabilmente e che invita a casa sua per il bicchiere della staffa. Un po’ brillo, costui gli rivela di essere un vampiro. Gli dice che la sua razza è extraterrestre, che si ciba di sangue pur senza disdegnare l’alcool, ma non ha nulla a che vedere con l’oltretomba; i suoi simili non temono l’aglio o i simboli religiosi; rifuggono la luce del sole perché i raggi ultravioletti sono più forti di quelli a cui erano abituati sul loro pianeta, ma (puntualizza sarcastico) non dormono nelle bare e non si trasformano in pipistrelli. Non sono immortali, ma solo molto longevi. L’altro è incredulo, quindi lo sconosciuto per mostrargli i suoi poteri si trafigge con un coltello senza alcun danno. Come prova finale, lo aggredisce e lo immobilizza. Ora il protagonista sa che chi gli sta di fronte non è certo un essere umano, è di gran lunga troppo forte. Senza esitare, si libera dalla presa, lo afferra per i polsi e lo blocca senza fatica. L’alieno, sbigottito, riesce solo a chiedergli “In nome di Dio, che cosa sei?”. Mostrando i canini, il protagonista gli risponde “Un vampiro. Uno vero”.

Annunci

10 commenti

Archiviato in Cinema

10 risposte a “Twilight

  1. Pingback: The Buzz » Blog Archive » Twilight « Fab’S Weblog

  2. guidoponzini

    Non sei venuto a vedere di Orphanage e hai visto Twilight?

    Io non ti parlo più

  3. guidoponzini

    Quella dei glitter è magnifica. Ti spezza in due

  4. Pingback: - Are You Riled Up? - » Blog Archive » Twilight « Fab’S Weblog

  5. fabc68

    Guido, lo sai che gli horror e i thriller coi bambini mi fanno angoscia: the Orphanage mi impressiona già a partire dalla locandina…
    Tornando a Twilight: sì, il glitter non è stato un tocco di classe. Fra tutti gli effetti che il sole può avere su un vampiro (incenerirlo, indebolirlo, deprimerlo, abbronzarlo) il fatto che potesse farlo brillare come la Lava Lamp di Thinkgeek
    http://www.thinkgeek.com/gadgets/lights/7825/
    non mi era mai venuto in mente.

  6. Hai dimenticato la caratteristica fondamentale dei vampiri: attraggono le donne (prede, dessert) come nemmeno i più calienti latin lover…benché ghiacciati. Sono belli, scintillanti (non solo per il glitter solare), intelligentissimi e voraci. Ma appoggiare il proprio pancino sulla carne gelida potrebbe avere spiacevoli effetti collaterali.
    In ogni caso, Edward è strafigo. E di domenica pomeriggio, dopo un sabato notte di stenti e malesseri estremi, uno strato di melassa sovrannaturale non guasta!

  7. fabc68

    @Loredana: non discuto sulla strafigaggine di Edward, è veramente un bel ragazzo. Sul fatto che si tratti di reale fascino vampiresco, non saprei. In effetti ho come l’impressione che l’elemento vampirico sia stato aggiunto all’ultimo momento: tipo, la storia d’amore è quella standard tra il figo della scuola e l’imbranata appena arrivata in città (precedenti innumerevoli). Come elemento di interesse, invece della solita differenza di classe, è stata inserita la differenza di specie.
    Lui è un Non-Morto, quindi siamo passati da “3 Metri Sopra il Cielo” a “3 Metri Sotto Terra”… ah, no, lui non dorme nemmeno in una bara…

  8. anna di benedetto

    bene bene tutti pazzi (si fa per dire) per Twilight. Concordo pienamente su tutto , critiche e complimenti…Loredana poi hai azzeccato il senso del film (“dopo un sabato notte di stenti e malesseri estremi, uno strato di melassa sovrannaturale non guasta!”)
    . Mi permetto però di dire che Edward è strafigo ma Robert Pattinson no, anzi forse è addirittura bruttino..è il trucco (occhi , rossetto, biancore) che lo rende irresistibile. A me per quanto imbranata e apparentemente poco intelligente (come dice Fabrizio) piace anche Bella..trovo che sia una bella (perdonate il gioco di parole) ragazza, mentre tra le mie conoscenze dicono che è un cesso totale e incapace come attrice (ma da questo punto di vista Pattinson è meglio?). Voi che ne dite?Comunque sto cercando qualcuno con cui andare a vedere Eclipse, dal momento che tutti mi hanno boicottato, se organizzate una comitiva mi aggregherei volentieri. Attendo notizie e grazie in anticipo.

    • fabc68

      Ciao Anna, penso anch’io che sia venuto il momento di affrontare Eclipse (anche se dovrei prima recuperare il secondo episodio, che mi manca). Ho visto il trailer più volte in tv e devo dire che tra vampiri a mollo nelle acque del lago e licantropi della Trudi, tutto sembra promettere bene 🙂
      Convinceremo la Loredana a concedersi una serata di svago tra efebici fighetti zannuti e ragazzotti mannari poco vestiti…

  9. anna di benedetto

    Ciao Fabrizio,
    innanzitutto ti dico che il secondo episodio dice poco o nulla se non la scoperta del clan dai trudi 🙂 in ogni caso se vuoi te lo presto, l’ho scaricato.Penso che il tuo ascendente sulla Loredana sia forte per cui lascio a te l’onore e l’onere di coinvolgerla. Attendo fiduciosa
    grazie:)
    A.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...