Video: “The Lost Boys” e “Watchmen”

Vorrei segnalare due video di DanielaVideoProducti che mi sembrano MOLTO interessanti: il primo è un montaggio da “The Lost Boys” (classico film vampirico anni 80 che ho citato nel post su Twilight) con la musica originale di G Tom Mac “Cry Little Sister” che rende benissimo l’atmosfera del film

Se riuscite a sopravvivere alle pettinature new romantic e alle giacche con le spalline imbottite, sarete ricompensati con una bella performance del perfido Kiefer Sutherland. Ci sono molte sequenze suggestive in questo film, che certamente era un prodotto destinato agli adolescenti ma ha una certa visionarietà che lo rende ancora godibile.

Il secondo video è il trailer (penso che sia quello originale, non editato) di un film che dovrebbe uscire entro la prima metà del 2009: “Watchmen”


Qualche parola su questo: io non ho mai preteso di essere un esperto di fumetti, ma Watchmen di Alan Moore per me è un capolavoro assoluto (e giuro che quando l’ho letto la prima volta non avevo idea che avesse già avuto numerosi riconoscimenti). La trama è troppo complessa per riassumerla qui e comunque immagino che molti la conoscano già: quando ho saputo che ne avrebbero tratto un film, al primo momento di euforia è subentrata la classica inquietudine del genere “Se me lo rovinano, mi uccido. Ma non me ne andrò da solo: porterò con me il regista e tutti gli sceneggiatori”.
Le immagini del trailer sono abbastanza impressionanti, ma credetemi, il fascino di Watchmen è tutto nella sua trama e nel senso di triste parodia della classica letteratura supereroistica. Chi ha letto il fumetto sa ad esempio quanto sia allucinante la vicenda umana di Rorschach – e quanto sia terribile il momento in cui l’individuo che sta dietro la maschera scompare e rimane soltanto il vigilante intriso di violento manicheismo. Non vorrei mai vederlo rappresentato al cinema come il classico Punisher di turno che ripaga la violenza con la violenza, come abbiamo visto tante volte in film o fumetti più “ingenui”.

Watchmen è caratterizzato da temi visivi ricorrenti come lo smiley insanguinato, l’orologio che sta per battere la mezzanotte, gli Amanti di Hiroshima, la sub-cultura dei Knot Tops; da scelte stilistiche irriproducibili in un film (es. la circolarità dei capitoli, in cui la chiusura è affidata a un frammento di poesia o versi di una canzone che riprendono il titolo o il tema principale del capitolo stesso); da una ricchezza linguistica impressionante per la pluralità di voci diverse che contribuiscono a creare la storia; e il tutto è costruito su alcuni temi-cardine come la contrapposizione tra destino e casualità, il concetto di libero arbitrio, il conflitto tra relativismo morale e manicheismo assoluto e tanto altro ancora. Ovviamente c’è anche molta politica e Moore si rivela un autore molto abile nel riprodurre il tipo di retorica degli schieramenti contrapposti, dal pensiero moderato fino agli estremismi più radicali.

Ho qualche dubbio che tutto questo possa essere reso in un solo film e temo che rimarrà solo la vicenda principale (l’indagine sull’omicidio di Comedian), a danno di tutti i sub-plot che in effetti diventano essenziali nel romanzo a fumetti: staremo a vedere, intanto apprezziamo il coraggio di chi ha voluto affrontare un’opera così difficile.

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