Saturday Night Che?

Ieri sera stavo leggendo un corposo manualone e (vecchio vizio dei tempi della scuola) guardando la TV. Con un certo senso di stupore mi sono imbattuto in una cosa che dovrebbe essere la versione italiana del Saturday Night Live su Italia 1. Dico stupore perché mettersi sulle spalle il fardello di un titolo così “pesante” è già da pazzi: farlo, e poi mandare in onda uno show talmente misero, è veramente sconsiderato. Come ho sentito dire una volta a un DJ in radio, “è come uno che vuole sfilare in passerella, ma è un cesso”.

Cito in ordine sparso i momenti topici, o almeno quelli che ho memorizzato: la sigla iniziale stile SNL con le riprese di Milano in notturna “mosse” tipo Lucignolo (una roba di un kitsch bestiale), l’ospite Franco Trentalance che fa il servizietto alle ragazze del cast, il classico sketch del notiziario di una noia atroce, una scenetta sui Queen che non riesco nemmeno a descrivere.

Come esperienza comica mi ha ricordato quella volta che vidi “Il Silenzio dei Prosciutti” di Ezio Greggio. Non vorrei giudicare il lavoro dei comici del cast perché con quei testi non ne sarebbe uscito vivo neanche Eddie Murphy. Prima che qualcuno mi sospetti di essere invidioso di chi fa il mestiere dell’autore televisivo: no, non ho mai nemmeno pensato di farlo e so già che non ne sarei capace. Scrivere dialoghi è difficile; creare personaggi come Mango, l’exotic dancer sexy del SNL, è uno di quei semplici colpi di genio che capitano una volta nella vita.

Ho letto un po’ in giro i commenti sulle altre puntate dello show, la maggior parte dei quali negativa. Molti comunque dicono che è ingiusto fare il confronto con il “vero” SNL, specialmente con il periodo classico (quello dei vari Belushi, Aykroyd, Kaufman e compagnia), però sono gli autori che hanno deciso di intitolare il programma in quel modo: voglio dire, se io avessi mai l’idea folle di scrivere un libro, non credo che lo chiamerei “Il Vecchio e il Mare” (magari potrebbe andarmi meglio con un sequel hollywoodiano: “Il Vecchio e il Mare 2, La Vendetta – La Rete a Strascico”). Il confronto è inevitabile ed è inevitabilmente negativo: il SNL originale ha oltre 30 anni di storia e ha lanciato i migliori comici americani. Nella versione italiana non ho visto molto potenziale: mi piacerebbe sbagliarmi, perché preferisco il formato del SNL rispetto agli show con i “comici da tormentone” stile Zelig o Colorado. Aspettiamo e vediamo…

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