Jacqueline Perkins Live in Parma

Non posso fare a meno di notare, con grande piacere, che ultimamente i miei amici artisti stanno intensificando le loro attività (vedi post precedenti).

Alla lista si aggiunge Jacqueline Perkins, raffinata e intensa cantante e chitarrista di Sparta, South Carolina: il 6 marzo alle 21.30 si esibirà dal vivo all’Auditorium Toscanini di Parma con una band a dir poco stellare, per presentare il suo nuovo CD “The Still Awakening”.

Jackie è un’autrice originalissima, che parte dal solco della tradizione Folk ma si muove in territori assolutamente innovativi e attuali; il suo approccio alla chitarra è al tempo stesso complesso e limpido, la sua voce è letteralmente indimenticabile. Per me, che l’ho conosciuta per lavoro e non sapevo nulla della sua carriera artistica, ascoltarla per la prima volta è stata una delle scoperte più gradite. Mi auguro che sia così anche per quelli tra voi che non l’hanno ancora sentita.

Il line up della sua Exotique Band è un concentrato di talenti:

Gabin Dabiré, vocalist e chitarrista nato in Burkina Faso, è uno dei principali ambasciatori della moderna cultura africana nel nostro Paese, oltre qualunque barriera di definizione o etichetta.
Paul Dabiré, percussionista, condivide con il fratello Gabin l’approccio “totale” alle espressioni artistiche e al dialogo fra le diverse culture.
Massimo Varini, chitarrista, vanta collaborazioni con i più prestigiosi cantanti e cantautori italiani (tra cui Mina, Adriano Celentano e Vasco Rossi) e un numero sterminato di passaggi televisivi.
Michael Manring, bassista, è semplicemente una delle figure più carismatiche e innovative presenti sulla scena mondiale. Eletto “Bassist of the Year 2004” dai lettori di “Bass Player Magazine”, Manring è un virtuoso estremo del fretless ma anche un compositore sperimentale di assoluto valore.

Quindi l’appuntamento è per:

Venerdì, 6 Marzo
AUDITORIUM TOSCANINI
via Cuneo, 6 PARMA
ore 21,30
ingresso libero

Dopo il salto pagina, il comunicato ufficiale.

JACKIE PERKINS: voce e chitarra acustica

GABIN DABIRE’: voce e chitarra acustica

MASSIMO VARINI: chitarra acustica e elettrica

MICHAEL MANRING: basso elettrico fretless
PAUL DABIRE’: percussioni

Vede la luce il nuovo progetto discografico della cantante-chitarrista-songwriter JACKIE PERKINS“The Still Awakening”, splendido esempio di “New Acoustic Music” contemporanea, dove l’artista americana raggiunge pienamente la sua maturità espressiva.

12 brani originali, più una cover d’eccezione, composti con una scrittura molto moderna ed allo stesso tempo ricca di radici nella tradizione della musica d’autore statunitense, interpretati inoltre con uno stile chitarristico particolare (uso di varie accordature aperte ed arpeggi complessi) ed una voce modulata in modo quasi virtuoso.

Realizzato nello studio del produttore Alex Bagnoli, il CD si avvale della presenza e collaborazione di vari musicisti internazionali, tra i quali il bassista Michael Manring, i percussionisti Alex Acuna e Paul Dabirè e il cantante Gabin Dabirè.

Dal lavoro discografico nasce un progetto “live” di ancora più alto spessore e destinato a raccogliere consensi e grande successo: la EXOTIQUE BAND.

Il gruppo musicale d’eccezione accompagna ed interpreta,  nelle espressioni della più moderna world music, la musica d’autore di  Jackie Perkins e presenterà dal vivo i brani contenuti nel CD “The Still Awakening” più altri arrangiamenti originali.

La scrittura sofisticata della musicista americana e le sue linee armoniche e melodiche vengono arricchite dall’energia e dalla genialità dei due artisti africani Gabin Dabirè e Paul Dabirè, trovando poi, nel virtuosismo del bassista americano Michael Manring e del chitarrista Massimo Varini, momenti di grande musica strumentale.

Un concerto straordinario con grandi interpreti, ognuno capace di affermate carriere soliste, ma pronti ad un progetto comune di  elevate potenzialità, alla ricerca di contaminazioni musicali che ispirino il futuro della musica contemporanea.

Il concerto presenterà anche performance soliste dei vari componenti della band, dando modo ad ognuno dei musicisti di presentare momenti significativi delle proprie carriere artistiche.

JACKIE PERKINS: Con una madre pianista, il padre suonatore di trombone, la sorella raffinata violinista, Jacqueline Perkins (Sparta, South Carolina, 1963) nasce sotto il segno della musica. Già a nove anni inizia a suonare il piano, a undici la chitarra, l’anno dopo la viola.  A diciott’anni si iscrive all’università ed inizia a cantare, fino alla doppia laurea in lingue e canto. Una borsa di studio della Rotary Foundation la porta in Italia: prima a Siena, poi a Roma dove studia lirica, poi a Perugia, e infine a Parma, dove vive dal 1995. Nella città emiliana trova un piccolo appartamento vicino al Conservatorio “Boito”, riprende in mano la chitarra e inizia a scrivere. L’anno dopo arrivano i primi concerti, lei, una chitarra, l’iniziale timidezza e le prime ballate folk. Registra “Go Forth Living Arrows”,  che uscira’ solo nel 2000.

Presto allarga i suoi orizzonti musicali: si appassiona al jazz, si mette alla prova nella classica, si lascia tentare dalla disco e dal pop. Dal ’97 ad oggi collabora alla realizzazione di più di venti dischi tra single, compilation e raccolte.

Nel ’98 completa un suo primo album, “The Other Side of French Radio”, ancora inedito.

Negli anni più recenti partecipa, come voce e chitarra acustica, a due tour con il chitarrista Paolo Giordano e il bassista di fama internazionale Michael Manring. Con loro lavora all’album di Paolo “Kid in a toyshop”, uscito nel 2000 per la casa discografica indipendente Step Musique.

Jackie canta anche nel terzo CD di Paolo, “Have You Seen the Roses” del 2008: un tributo allo scomparso Syd Barrett, che fu tra i fondatori dei Pink Floyd, in cui interpreta 15 delle 17 canzoni di Barrett, su arrangiamenti originali e virtuosistici.

Il progetto del CD solista, “The Still Awakening”, viene finalmente terminato alla fine del 2008, con la produzione di Alex Bagnoli, e pubblicato agli inizi del 2009. E’ il prodotto della maturità artistica di Jackie, con brani affascinanti e sofisticati, veri esempi della migliore “New Acoustic Music” contemporanea, con la presenza di grandi musicisti internazionali quali Michael Manring, Alex Acuña, Gabin Dabirè, Paul Dabirè.

GABIN DABIRE’:Gabin Dabiré è un nome che a pronunciarlo regala un senso di musicalità a tutto ciò di cui si parlerà e che lo riguarda…”, è nato a Bobo Dioulasso in Burkina Faso da una famiglia di sangue reale del gruppo etnico Dagari e approda in Europa, prima in Danimarca e poi in Italia, alla metà degli anni ‘70, per completare gli studi superiori. Immediato il suo contatto con un ”area” musicale alternativa europea, le cui vie lo conducono fra il ‘77 e il ‘78 a lunghi soggiorni di studio in India. A Milano approfondisce lo studio delle percussioni africane e asiatiche, i cordofoni, il canto e la composizione. Ma il suo amore per la musica non lo distoglie dall’impegno per la diffusione di cultura, cinema, danza, teatro della sua terra e fonda nel 1984 il “Centro di Promozione e Diffusione della Cultura Africana”, grazie all’aiuto della sua attuale compagna, l’artista Elena Albini Trissino dal Vello d’Oro.

I lavori da lui pubblicati contengono perlopiù composizioni originali ispirate a ritmi e sonorità tradizionali ma con giri armonici caratteristici della moderna musica dell’Africa. Nel 1987 decide di trasferirsi definitivamente nel Chianti dove le sue attività saranno essenzialmente volte ad approfondire la sua musica, il suo genio creativo, la sua raffinatezza poetica.  E’ così che Gabin compone lavori di ricerca inerenti le tradizioni africane, meravigliosamente miscelati alle sue esperienze di viaggio; come se nei suoi brani ci fossero tutti i suoi viaggi, le immagini, i suoni, i colori della sua terra e dei tanti paesi da lui visitati, addizionati dalla sua poesia ed eleganza compositiva.
Da questo bel bagaglio contenente gioielli di vita e di musica ne sono rimasti attratti grandi artisti quali: Maurizio Deho, Giulio Capiozzo, Tullio De Piscopo, Mario Arcari, Walter Maioli ed altri, che collaboreranno con lui in diverse occasioni. Nascono i primi significativi lavori discografici: “Afriki Djamana: Music from Burkina Faso” nel ’94, e “Kontômè” nel ’96, una raccolta quest’ultimo di poesie musicate e cantate secondo la tradizione del Burkina Faso. Ma il capolavoro discografico di Gabin, resta sicuramente “Tieru“, vale a dire “Riflessioni”. Un disco che rispecchia l’affascinante personalità creativa di Gabin, nella sua eleganza, delicatezza e discrezione, così come nella sua fermezza, forza e ricchezza. Di traccia in traccia Gabin vola con eccezionale spigliatezza e disinvoltura da brani di chiara matrice africana a melodie europee con forti connotazioni pop proprie degli anni 70/80, colorati dalla semplicità, dalla limpidezza e dalla morbidezza della sua voce. Ma c’è un brano che in particolare ci colpisce per la sua forza, per la sua dolce rabbia, incisività e coinvolgimento: “Sankarà“, il canto che Gabin dedica al suo amico, colui che ha apportato la rivoluzione culturale ed economica nel suo paese a partire dal nome, Burkina Faso, vale a dire “il paese degli uomini integri”. Un presidente che decise di lottare perché il suo popolo vivesse dignitosamente, senza ricatti economici e servilismi a paesi occidentali ed imperialisti. Un uomo ucciso il 15 ottobre del 1987 in un colpo di stato ordito con la complicità di quei governi stranieri che, ancora oggi, non accettano vi siano piccoli stati indipendenti.

MASSIMO VARINI: Inizia come autodidatta per poi dedicarsi allo studio dell’armonia e dell’arrangiamento presso l’Accademia di Musica di Modena, fino ad arrivare ad insegnare queste materie nella scuola da lui stesso frequentata. Nel 1993 frequenta un corso di perfezionamento al G.I.T. di Hollywood. La sua carriera professionale inizia nel 1989 e si trova a collaborare con alcuni tra i più noti artisti, arrangiatori, produttori e musicisti italiani e di fama mondiale. Tante le sue esperienze artistiche, dalla TV ai lavori come fonico e programmatore in vari studi di registrazione, poi chitarrista turnista con i maggiori artisti, italiani e non, e compositore, arrangiatore e produttore artistico di Nek, di cui segue la carriera fino alla vittoria al Festival di Sanremo 2008 con il brano Colpo di fulmine. Ha partecipato a varie tournée dal vivo e promozionali di molti artisti in Italia e all’estero, con esperienze in molti spettacoli TV (Festival di San Remo, Festivalbar, Vota la voce, Roxy Bar, Segnali di fumo, Guitar Game). Dal 2003 al 2005 è stato direttore artistico di Sanremo rock festival & trend, festival per il quale ha curato anche la parte televisiva (2005). Dopo aver partecipato allo show televisivo di Gianni Morandi Non facciamoci prendere dal panico (Rai Uno), partecipa nel 2007 allo show di Gianfranco Funari e a quello di Adriano Celentano; suona le chitarre acustiche, elettriche e classiche nel nuovo lavoro discografico di Celentano, suona uno dei singoli nel disco di Eros Ramazzotti e nel 2008suona 2 brani nel disco di Vasco Rossi Il mondo che vorrei e partecipa come ospite a Sogno Ribelle – Musica e dintorni.

Agli inizi del 2008 il nome di Varini appare su oltre 40 milioni di dischi. Alcuni esempi: con Biagio Antonacci (come chitarrista) su oltre 1.000.000 di supporti; con Nek su oltre 5.000.000 con Andrea Bocelli su oltre 19.000.000; con Mina e con Mina&Celentano su oltre 2.500.000, poi Pausini, Ramazzotti, Celentano, Vasco Rossi.

Oggi Massimo affianca alla prestigiosa carriera come chitarrista elettrico e produttore, una nuova intensa espressione di chitarrista acustico, componendo ed interpretando brani di musica strumentale di grande rilievo nel panorama della musica contemporanea. Le sue performance in solo alla chitarra acustica lo affermano sempre di più in questo particolare universo musicale, al livello dei grandi nomi internazionali.

MICHAEL MANRING : the hottest bassist today”

Originario della Virginia, laureato alla scuola di musica Berklee, Michael Manring inizia la sua carriera suonando discomusic e fusion nelle discoteche di Washington.

Le sue sperimentazioni sul basso elettrico contribuirono (e tutt’ora contribuiscono) ad elevare il ruolo del basso elettrico nella musica contemporanea seguendo l’impegno del suo “maestro” ideale Jaco Pastorius, con il quale ha studiato e di cui era allievo prediletto. Le sue caratteristiche principali sono: uso di accordature particolari, velocità e magistrale uso degli armonici.

Michael Manring è considerato il più grande innovatore che abbia mai suonato il basso elettrico dalla sua invenzione nel 1951. Qualcuno ha detto che, assieme a James Jamerson e Jaco Pastorius, Michael è la terza colonna portante del basso elettrico. Oltre ad essere stato per anni il bassista ufficiale della Windham Hill Records, Manring ha inoltre inciso e suonato con Michael Hedges, in tutte le registrazioni prima della sua prematura scomparsa,  con Alex Skolnick (nelle band Skol-Patrol e Attention Deficit, che vedevano inoltre alla batteria Tim (Herb) Alexander dei Primus), Daniele Gregolin, Larry Kassin, Tom Darter, Steve Morse, David Cullen, Patti Larkin, e molti altri famosi musicisti.  È stato membro del progetto Yo Miles!, La Miles Davis tribute band fondata da Henry Kaiser e Wadada Leo Smith, sin dalla sua fondazione.   È tutt’oggi impegnato in Tour e Clinic che lo vedono protagonista in diversi paesi del mondo, amato da tutti gli ascoltatori e rispettato come un virtuso estremo dello strumento per il suo uso continuo di accordature aperte, cambi di accordatura durante le  esecuzioni, effetti inusuali e pionieristici: arriva a suonare anche due o tre bassi alla volta durante i concerti,  come testimonia la sua storica composizione My Three Moons.  Suona bassi Zon, con cui ha anche progettato il suo personale modello, l’Hyperbass.                                                                                                                                                     Il nuovo cd, “SOLILOQUY”, è il migliore esempio della sua straordinaria creatività per basso “solo”, anche se  continua la sua carriera come musicista fondamentale a fianco di nomi prestigiosi della musica contemporanea: lo possiamo trovare con la tasterista new-age Susanne Ciani, con il chitarrista Henry Kaiser, ad un festival folk con John Gorka, con il chitarrista Alex De Grassi, oppure alle prese con il suo trio punk-jazz di Seattle, i Sadhappy…e tutto questo perché , come ama dire lo stesso Michael: “it’s all music!”.

Il segreto della sua abilità a trovarsi a proprio agio con stili musicali così differenti è senza dubbio  l’ incredibile amore per la Musica nella sua totalità e per il suo strumento.

Speriamo possiate seguire il consiglio della rivista francese “Musicien” : “Non perdete la prossima opportunità di scoprire il bassista più genuino e innovativo dei nostri giorni”

PAUL VICTOR NUORIACIEN DABIRE’ è nato a Ouagadougou in BURKINA FASO, un paese dove la musica accompagna ogni momento della vita. A casa, la mamma cantava lavorando, cantava la nostalgia del villaggio, ballava al suono del balafon con il figlio stretto sulla schiena. Così, il primo rapporto con la musica, avviene attraverso la scoperta della ritmica e la gioia del ballo.
A 13 anni nasce l’interesse per la chitarra che ha sempre sentito suonare in famiglia dal padre o da qualche fratello. Approfondisce la conoscenza dello strumento frequentando corsi di chitarra classica e blues. Da autodidatta interpreta ed improvvisa su brani di autori folk locali ed internazionali, diffusi dalla radio nazionale: musica moderna africana, salsa, rumba, latin, creole, disco, funk, rock… Ogni brano accattivante era un occasione da cogliere al volo per esercitarsi. All’età di 16 anni crea il suo primo gruppo musicale al collegio e inizia a frequentare l’ambiente musicale della capitale. Incontra così il suo primo maestro di chitarra, ZON Boukary. Con alcuni amici forma la band junior del gruppo “Dési et les Sympathiques” una delle tre migliori band musicali del paese e nel 1984 entra a fare parte del “Orchestre de l’Université de Ouagadougou” dove studia Mathematica e Fisica. Parallelamente agli studi universitari, svolge una ricca e intensa attività musicale. Arricchisce la sua cultura musicale coi fratelli e gli amici ma sopratutto ascoltando la rubrica radiofonica “la voix de l’Amérique” di Georges COLINET.
Questo stretto contatto con il mondo musicale risveglia in lui un irresistibile curiosità per la ricca e varia tradizione musicale del suo Paese. Frequenta la scuola di musica folkloristica diretta dall’abate Robert OUEDRAOGO, prestigioso direttore d’orchestra tradizionale della capitale. La passione di questo importante personaggio della musica burkinabè lo avvicina per la prima volta al mondo delle percussioni africane.

Nel 1988 si trasferisce in Italia per studiare architettura e prosegue contemporaneamente l’esperienze musicale suonando in duo con il fratello Gabin DABIRE’.
Dal 1990 si dedica di più alle percussioni, ricercando un suo accostamento originale di varie fonti sonore e una sua espressione ritmica basata soprattutto sulla sensibilità espressiva e l’interazione con altri strumenti. Questo lo porta nel 1993 a creare un originale set di percussioni, unico nel suo genere, essenzialmente costituito da “calebasses” (zucche vuote), alle quali accosta, sonagli, tamburi, piatti ed effetti vari. Da allora, collabora con vari musicisti, pittori, scultori, attori con i quali ha potuto esplorare il possibile dialogo e l’interrazione fra la musica e le varie forme d’espressione artistica.
Oggi, lavora come compositore, arrangiatore e partecipa a diversi progetti con artisti di fama internazionale.

    Associazione Culturale ARMADILLO CLUB

    Live Music Promotion

    Via Dei Molini, 68 – 19038 SARZANA (SP) ITALY

    Tel./fax +39 0187 626993

www.armadilloclub.org

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