Fab Risponde

Oggi ho dato un’occhiata ai termini di ricerca inseriti dai visitatori del blog, giusto per vedere che cosa li ha portati qui (nella maggior parte dei casi, direi i capricci di Zio Google…). Perciò questo post si propone il meritevole compito di rispondere alle domande e ai dubbi più frequenti di chi si trova a passare di qui: ovviamente non sto nemmeno a dirvi che non ho alcuna competenza per la maggior parte delle cose che scrivo, quindi decidete un po’ voi se seguire o no i miei vaticinii.

Leggete le Q&A dopo il salto pagina.

Downadup, Conficker, Conflicker, Kido: cos’è, come si rimuove, che fare ecc. ecc.:
Ironia della sorte dato che su questo blog non volevo scrivere di informatica se non per ridere, il post su questo worm ha attirato un numero esagerato di visitatori. Se qualcuno ha trovato informazioni utili, sono contento per lui: comunque vorrei ricapitolare un paio di cose giusto per fornire qualche indicazione.
Esistono alcune varianti principali di questo worm, che come al solito è stato battezzato con quattro o cinque nomi diverse dai vari produttori di antivirus; ma ci sono alcune costanti che ritornano sempre. Su una rete, potete trovare sia infezioni attive (ossia il worm è in esecuzione sulla macchina) che passive (la macchina non è infetta, ma viene attaccata da altre tramite gli share di rete o RPC sulla porta 445). E’ importante tenere presente la differenza tra le due situazioni, perché nel primo caso dovrete ripulire la macchina, nel secondo dovrete proteggerla.

Per i computer attivamente infetti, il problema è che le varianti principali di Conficker installano una Backdoor che gira sotto forma di servizio nascosto; il sintomo più visibile di questa situazione, è che non è possibile collegarsi con il browser a siti tipo http://www.microsoft.com e a quelli dei produttori di antivirus: spesso capita che i vari tool rilevino alcuni file infetti e li rimuovano, ma che l’infezione non venga eliminata in quanto il servizio nascosto non viene individuato. In questo caso, a me piace procedere all’eliminazione del servizio con Gmer; occorre essere cauti, perché Gmer segnala tutti gli elementi nascosti nel sistema e non è detto che siano tutti pericolosi. In generale, quello di Conficker si presenta come un servizio legato a svchost e punta ad un file con un nome casuale e normalmente Gmer lo trova subito dopo il suo avvio, senza bisogno di uno scan completo. Cliccando col pulsante destro sul nome del servizio segnalato, è possibile disattivarlo o rimuoverlo. Dopo questo passaggio, di solito si può lanciare l’antivirus o il tool di fiducia che a questo punto dovrebbe operare normalmente e fare il suo lavoro fino in fondo.  Lo ripeto: ATTENZIONE A QUELLO CHE RIMUOVETE CON GMER! Si tratta di uno strumento potente, quindi va usato con cautela. Nel dubbio, limitatevi a disattivare l’oggetto nascosto senza rimuoverlo.  

Se dovete ripulire un’intera rete, considerate che nella maggior parte dei casi avrete qualche macchina attivamente infetta, mentre molte altre avranno un ruolo passivo. Questo perché, se avete aggiornato il sistema almeno una volta da ottobre a questa parte, la falla dell’RPC sfruttata da Conficker è gia stata patchata; inoltre, se avete un antivirus attivo, tipicamente anche la diffusione tramite share sarà bloccata. Trovare le macchine attivamente infette e isolarle non è però facilissimo. Questo articolo è molto tecnico ma anche molto utile: all’inizio ci sono due link a un paio di tool che potete utilizzare a questo scopo, con relativa documentazione. Una volta trovati e isolati gli untori, potete bonificarli come dicevamo prima.
Ok, spero che questo possa servire a chi ha ancora problemi con il Conficker: se ho dimenticato qualcosa ho non l’ho spiegato bene, commentate.

 

Twilight. Ossia “vampiri con il glitter”; oppure “perché i vampiri giocano a baseball durante il temporale”; o ancora “Bella ha le extension”? 

Quando ho scritto un post abbastanza ironico sul film romantico-vampirico Twilight, mi aspettavo di venire crocifisso sulla pubblica piazza dalle fans del bello e zannuto Edward Cullen (l’attore Robert Pattinson) che fossero capitate sul mio blog. Invece devo dire che anche i pareri discordanti sono stati espressi con molto fair play e qualcuno si è divertito per le frecciatine che ho tirato alla protagonista Kristen Stewart : le rispettive posizioni non sono cambiate, ma almeno ho potuto fare quattro chiacchiere con chi ha apprezzato il film.
Quindi, per tornare alle domande: sì, quando il vampiro Edward viene illuminato dal sole, invece di prendere fuoco come un Minerva, si illumina fascinosamente come se fosse ricoperto di glitter. Temo che si tratti di una bieca concessione al pubblico femminile, perché a mia memoria nessun Figlio della Notte ha mai presentato un simile  comportamento.
Da quello che ho capito, i vampiri giocano a baseball durante il temporale in modo che i tuoni coprano il rumore delle mazzate tribali che tirano alla pallina: non fanno un gioco molto tattico, ma non vorreste mai incontrarli in battuta con le basi piene.
Non saprei invece dire se Bella abbia le extension: giuro che qualcuno ha inserito davvero quella stringa di ricerca, ma purtroppo non so rispondere, dato che mi manca l’esperienza per riconoscere un capello naturale da uno artificiale a prima vista. Posso solo dire che anche i critici più feroci in sala (le under 18) ammettevano concordi che Bella aveva dei capelli eccezionali.

 

CSI Miami. Ossia “esiste davvero il Vaporizzatore”?

Ok, questa è davvero una domanda ricorrente e la trovo spesso. Qualche tempo fa, stavo cenando davanti alla TV: giro su Italia 1 e vedo questa scena. Due o tre tizi in un tipico magazzino da telefilm americano (enorme, perfettamente ordinato e considerevolmente più figo del soggiorno di casa mia) scappano da un nemico invisibile; improvvisamente parte una scarica di qualcosa che trasforma uno a uno i tipi in una nuvola di sangue, in modo poco gradevole. Mentre rimango con la mia inopportuna bistecchina a mezz’aria, penso “dev’essere un qualche spoof di Predator”. Invece è CSI Miami.

Normalmente i telefilm delle serie CSI sono il più possibile “scientificamente corretti” – tranne quando si parla di informatica, nel qual caso diventano pura fantascienza: quindi la domanda sorge spontanea, il Vaporizzatore esiste? Sì e no, a quanto pare. Un’azienda chiamata Metal Storm sviluppa armi che hanno qualche somiglianza con il Vaporizzatore per gli effetti devastanti sul bersaglio e per la modalità di fuoco. Perché qualcuno dovrebbe usarle su tre tizi quando potrebbe più comodamente testarle su un autoblindo senza attirare l’interesse della Polizia, non saprei dirlo.

 

Il Basso Elettrico. “E’ difficile imparare a suonare il Basso”? “Chi ha inventato il Basso Fretless”? “Chi è il bassista della Motown”?

Queste domande sono recenti, ma per me sono interessanti, come tutto quello che riguarda la musica. Last things first: il bassista della Motown si chiamava James Jamerson ed era il tipico esempio di genio e sregolatezza in uguale misura. 

L’inventore del Fretless, secondo molti, è Leo Fender che è stato il primo a produrlo industrialmente. Alcune agiografie di Jaco Pastorius attribuiscono a lui l’idea. Altri invece ricordano che Bill Wyman degli Stones incise alcuni pezzi agli inizi degli anni ’60 con un bassetto giapponese defrettato. 

Posso dire che imparare il Basso è difficile, almeno per me lo è. L’ho suonato per diversi anni ma non posso dire di essere mai diventato veramente bravo. Quando decisi di riprendere, in anni recenti, la mia dotazione constava di: un vecchio amplificatore Acoustic, un Fender Precision fretless del 76 e un tamarrissimo Washburn blu degli anni 80 in su cui avevo cercato di imparare a slappare senza grosso successo. Pensai “mi serve un 5 corde, adesso ce l’hanno tutti”. Detto fatto, mi comprai un Ibanez Soundgear. Come seconda mossa, mi iscrissi alla folta comunità online di Megabass. Come terza mossa, mi resi conto che la stragrande maggioranza degli iscritti detestava i bassi Ibanez.
Non voglio dire che non piacevano a nessuno, intendo proprio che li odiavano. Erano universalmente considerati strumenti privi di personalità e l’azienda che li produce era sospettata delle più sordide pratiche propagandistiche. Non dirò che si arrivava all’accusa di pratiche immonde, culti satanici e uso di artefatti maledetti nelle finiture, ma poco ci mancava.

La mia permanenza su quel Forum non fu lunghissima e il numero dei miei post, limitato. Dato l’alto livello medio di competenza dei Megabassari, io potevo intervenire solo su argomenti di carattere generale o off-topic, in maniera abbastanza sciocca. Ora non scrivo più su Megabass, ma frequentarlo per un po’ è stata un’esperienza molto utile e la consiglio a tutti quelli che vogliono informazioni di ogni genere sul Basso Elettrico.

 

Ok, questo è tutto per il Question Time di oggi: scusate gli auto-riferimenti e grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere tutto il post.

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4 commenti

Archiviato in Cinema, Informatica, Musica, TV

4 risposte a “Fab Risponde

  1. ChuckNorris fhtagn

    Onniscente fabrizio, che fine fa Raul Bova in “Alien vs. Predator” ?

    • fabc68

      hehe, non ho visto quel film 😉
      Però, non c’è una regola non scritta per cui in tutti gli “Alien” alla fine la scampa solo una donna? Non vedo perché avrebbero dovuto fare un’eccezione in questo caso.

  2. Caro Fab,
    più che una risposta questa è una vera e propria richiesta di recensione: il 29 maggio uscirà il primo film tratto dalla trilogia di Millennium di Stieg Larsson. Il primo libro “Män som hatar kvinnor” (tradotto letteralmente in Italia sia dall’editore Marsilio che nella trasposizione filmica come “Uomini che odiano le donne”) è arrivato a un numero sbalorditivo di ristampe. L’ho letto e mi è piaciuto molto. Ci sono ottimi motivi perché tu lo veda e ti faccia un’idea:
    1. Stieg Larsson, purtroppo scomparso prematuramente prima ancora che la trilogia fosse pubblicata, è un giornalista con un trascorso di tutto rispetto che merita attenzione;
    2. La storia utilizza stilemi classici del thriller/poliziesco ma in modo accattivante e con passaggi ben costruiti;
    3. Noomi Rapace, la fascinosa attrice che interpreta il personaggio femminile principale, mi pare piuttosto azzeccata. Del resto, ha a disposizione un personaggio meraviglioso, una di quelle figure che un’attrice può sognare per una vita di poter incarnare;
    4. Il suddetto personaggio – Lisbeth Salander – è una figura estremamente intrigante, molto tatuata (questo ti piacerà…), motociclista, socialmente disadattata e soprattutto – attenzione! – è un HACKER. Sulla sua abilità si fonda tutto lo scioglimento della vicenda.

    Ergo: data la battaglia in cui ti sei impelagato con Hollywood VS Informatici, ti chiedo cortesemente di dare un occhio anche alla gelida Svezia per capire quanto Larsson – e il regista Niels Arden Oplev – siano stati più o meno verosimili e accurati nelle loro scelte.

    Qui ci sono i primi due trailer originali del film:
    http://www.cineblog.it/post/14632/uomini-che-odiano-le-donne-i-primi-due-trailer-del-film

    e qui il trailer italiano:
    http://www.vivacinema.it/articolo/uomini-che-odiano-le-donne-immagini-e-trailer-italiano/8445/

    Ciao!

    • fabc68

      ^^^
      hmm, un thriller che parla di una Hacker tatuata, sociopatica e svedese: beh, come potrei sottrarmi? Aspetto con ansia che esca in una sala nel mio raggio d’azione e mi ci fiondo!

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