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Minimalismo nell’Era Informatica

…ovvero “come mai quando una volta compravi un programma ti davano 5 kg di carta e adesso la documentazione dei prodotti sta su un francobollo”.

Come ho scritto nel post precedente, ho appena comprato un Mac Pro a un costo non molto popolare e sono rimasto quantomeno colpito dal fatto che dentro alla confezione (bella), oltre al computer c’erano circa 10 cm2 di manualistica. In alcuni casi, gli help in linea dei programmi richiedono la connessione a Internet, tanto per non rubare spazio su disco. I due CD sono per l’eventuale reinstallazione del sistema e dei programmi nel caso in cui il Mac andasse a remengo voi decideste in modo assolutamente spontaneo di ripristinare la situazione originale solo perché ne avete voglia, non certo perché un Mac possa mai crashare malamente. Me l’ha detto il commesso in negozio, con lo sguardo leggermente fisso nel vuoto.
Un paio di immagini prese nella cornice naturale di casa mia:

Quello nero è un pannetto per tergere le lacrime dopo la spesa

Il tomo "Tutto Mac" a confronto con una comune pila da 9 volt

Ovviamente i castori gioiscono perché il loro habitat è stato preservato dalla devastazione e io sono solidale con la loro causa ecologista: però un pochino di documentazione in più me la sarei aspettata. So che questo post dichiarerà in modo impietoso la mia senilità, ma vorrei testimoniare alle nuove generazioni lo spreco gargantuesco di carta dei produttori di software e hardware ai tempi che furono (“gli anni oscuri” secondo il calendario dei castori).

Nella prossima pagina, qualche immagine rivelatrice tratta dalla Cripta Informatica del mio ufficio:

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Virus al Pentagono

Non so quanti abbiano letto questa notizia diffusa ieri, ma per motivi di deformazione professionale non poteva mancare di attirare la mia attenzione: pare che al Pentagono qualcuno abbia dimenticato di aggiornare l’antivirus o praticare il Safe Computing e che un malware di non meglio precisata natura ora stia scorrazzando per vertici e lati di quel bizzarro edificio.

La fonte ufficiale è un comunicato interno ripreso da Fox News che comunica il divieto di utilizzare chiavette USB, CD, DVD, floppy disk et similia sui computer del DoD. Sembra una misura straordinariamente blanda per un’istituzione militare: non è che non esistano soluzioni tecnologiche per impedire a un utente di trasferire file da e verso le chiavette USB, quindi perché limitarsi a dire “Non usatele, altrimenti ci arrabbiamo”?
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Suomesta, rakkaudella

Ti svegli su un bus pieno di gente simile a te: occhiali da vista, capelli corti, una timida pinguedine, vestiti fuori moda da 10 anni.

Ti svegli, guardi fuori dal finestrino e le tenebre perenni avvolgono il rarefatto paesaggio nordico: è gennaio e dato che sei in Finlandia, sull’autobus c’e l’aria condizionata. Per metterti a tuo agio, ti offrono una Lapin Kulta gelata: la bevi e ti chiedi se avrai mai più un rapporto normale con il tuo apparato gastro-intestinale.

Il bus si ferma in mezzo a un bosco e tu scendi assieme agli altri. Il freddo è choccante: dentro di te, sai che alla voce “Criofobia” su Wikipedia, qualcuno ha appena postato un tuo primo piano. A tratti, piove a dirotto: nelle pause, piove e basta. Dato che ti hanno prelevato dal tuo comodo albergo a 4 stelle, hai scarpe di camoscio, pantaloni di velluto, un maglioncino leggero e un giubbotto da liceale americano. Scopri con cupa soddisfazione che il muco può congelare all’interno del naso.

Vi danno delle torce e vi dicono di addentrarvi nel bosco: tu ricordi vagamente che nelle foreste nordiche, gli unici animali non aggressivi sono alcune delle marmotte.

No, non sei uno dei naufraghi del “Fiordo dei Famosi”; non sei in un episodio di Lost girato da Lars Von Trier; non ti hanno dato il confino in Lapponia per aver detto che hai fatto il playboy con il Presidente Tarja Halonen; non sei neanche a una rievocazione storica della Campagna di Russia. Sei all’evento ricreativo di una Convenscion a Helsinki! Clicca QUI per continuare a ricrearti

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Ritorno al Crepuscolo

Seconda parte dei Racconti della Cripta Informatica.

Riassunto delle puntate precedenti: il nostro responsabile commerciale viene invitato a una Convenscion di XXX, un’azienda che in pratica è uno zombi in quanto è appena stata acquistata dal suo maggior rivale YYY con la dichiarata intenzione di smembrarla.

Il meeting, che è riservato ai commerciali e quindi si suppone molto glamour, si svolge in una nota località balneare. I partner sono invitati interamente a spese di XXX e alloggiano in un lussuoso albergo sul mare. Il meeting è incentrato sul lancio di un nuovo prodotto (ripeto, ad azienda praticamente ormai inesistente e peraltro il nuovo prodotto non potrebbe mai trovare posto nel portfolio di YYY).
Gli speaker, tutti marketing e sales (regola di Dilbert: mai far parlare un tecnico in situazioni delicate), sono pervasi da un entusiasmo degno di un vampiro in una banca del sangue. Le presentazioni sono infarcite di proclami di ottimismo e promesse di combattere fino all’ultimo uomo – cosa che comunica un sinistro senso di Non-Morte perché la battaglia è già avvenuta, l’ultimo uomo è già caduto da un pezzo e qualcuno che non dovrebbe, si muove ancora. Clicca qui per l’agghiacciante finale!

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Il Crepuscolo degli Dei Minori (racconto morale in due parti)

Gotterdammerung

Gotterdammerung

La maggior parte dei miei amici non si occupa di Informatica e in passato, quando questo settore esercitava più fascino sul grande pubblico – all’epoca delle “dot com”, il Nasdaq che tirava come un treno etc. etc. – alcuni mi chiedevano com’era lavorare in un ambiente così competitivo ma nuovo e interessante. Io rispondevo che giravano più soldi che buon gusto (e questo è stato vero fino a quando non sono finiti pure i soldi) e che la competitività è bella finché non finisci in basso nella catena alimentare.

Quando una delle aziende con cui lavoravamo fu comprata dalla rivale storica, scrissi questo resoconto della vicenda – rigorosamente vero – e lo inviai a diversi amici. Era il periodo delle grandi acquisizioni ed episodi simili accaddero a ripetizione, ma questo in particolare mi colpì per quello che accadde dopo. Clicca qui per l’angoscioso racconto

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